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comunicato stampa

Conferenza per ricordare Antonio Croci, presso LaFilanda

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La Città di Mendrisio rende merito alla figura di Antonio Croci a 200 anni dalla sua nascita con una conferenza che si terrà: giovedì 19 ottobre 2023 alle 20:30 presso LaFilanda. A tratteggiarne il profilo sarà la relatrice Graziella Zannone Milan, che ha condotto importanti studi sulla vita e l’opera. Introduce la serata Brenno Leoni, responsabile dell’Archivio della Città di Mendrisio.

Il tributo all’architetto che progettò la Villa Argentina e il suo parco, cade in un momento speciale, dato che proprio quest’anno è stata avviata una progettazione partecipativa con il coinvolgimento della popolazione per ripensare il futuro del parco ora interamente pubblico. Il tema è quindi di stretta attualità.

Antonio Croci Nasce a Mendrisio nel 1823, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove segue i corsi di ornato, architettura, estetica e prospettiva tra il 1837 e il 1844. La sua vita sarà contraddistinta da soggiorni all’estero alternati a rientri in patria. Sue tracce sono reperibili in Romania, dove ha progettato la soprelevazione del
campanile di una chiesa a Iași, così come in Francia, dove ha lasciato la sua impronta nel castello di Valrose a Nizza.

Pur potendo documentare dei soggiorni in Turchia e in Argentina - e qui avrà modo di frequentare il circolo dei ticinesi laggiù emigrati – nessuna sua opera è stata rinvenuta.
Per quanto riguarda i suoi interventi in patria, si hanno testimonianze in particolare nel Vallese, dove si dedicherà alla ristrutturazione della chiesa di Ernen, intervento del quale si sono ormai perse completamente le tracce a seguito del successivo restauro del Novecento. Il progetto della chiesa a Lax è invece ancora oggi visitabile.

I suoi lavori più importanti li eseguirà tuttavia nel comune natio. A Mendrisio rimangono le sue opere più conosciute e rappresentative. La Villa Argentina con il rispettivo parco, commissionati dalla famiglia di Giovanni Bernasconi di ritorno dall’emigrazione in Argentina, e Il Carlasc (oggi Casa Croci) sua dimora personale, una costruzione particolarissima che può essere considerata una vera “chicca” dall’indubbio pregio.

Curioso è il fatto che al Croci siano state erroneamente attribuite anche altre opere nonostante non vi sia alcuna evidenza scientifica. Tra questi, il Castello di Trevano, per il quale egli ebbe forse un ruolo marginale, oppure l’Hotel Mendrisio (oggi casa anziani Torriani) voluto da Bernardino Pasta, fratello di Carlo Pasta. Esistono invece importanti e interessanti progetti rimasti sulla carta e mai realizzati.

Uno riguarda la chiesa parrocchiale di Mendrisio, per la quale Antonio Croci aveva concorso senza esito, perché fu scelto il progetto di Luigi Fontana, al quale dobbiamo la facciata e il campanile che ancora oggi possiamo vedere. Si cimentò anche con il monumento equestre dedicato al Duca di Brunswick a Ginevra, in collaborazione con l’artista Vicenzo Vela, ma anche in questo caso l’opera non vide la luce.

Graziella Zannone Milan che condurrà la serata è architetta, docente, ricercatrice e redattrice della rivista «Archi». Ha dedicato alla figura di Antonio Croci uno studio che è durato diversi anni; nel corso delle sue ricerche ha potuto approfondire la vita e le opere dell’architetto e anche catalogare i suoi disegni.

In mostra
La presentazione sarà affiancata da alcune tavole architettoniche e fotografie conservate presso l’Archivio della Città di Mendrisio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2023 alle 11:22 sul giornale del 11 ottobre 2023 - 20 letture